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PayPal e il blocco dei pagamenti su Pornhub

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Ebbene sì: PayPal paga(va) le pornostars

PayPal, il noto servizio di pagamento online, ha deciso bruscamente di interrompere la relationship commerciale con Pornhub. Spontaneo chiedersi: ma in cosa consisteva questa “affiliazione”?

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Essenzialmente, PayPal era utilizzato per pagare i vari performers del sito porno attraverso le percentuali derivate dalle pubblicità presenti su Pornhub: la sezione nota come  Model Program. Questo fino ad oggi, visto che PayPal ha spiegato che, a seguito di una così detta  “revisione” aveva scoperto (solo adesso) che Pornhub aveva fatto alcuni pagamenti di lavoro attraverso PayPal senza il permesso esplicito (è il caso di dirlo) dell’azienda. Da qui, la decisione di prendere dei provvedimenti per fermare queste transazioni.

La politica di PayPal prevede sì pagamenti via internet, ma esclude servizi sessuali. Quindi sì, un blocco più che lecito ma non poco improvviso ed inaspettato.

Pornhub al contempo, aveva già dichiarato l’anno scorso che PayPal si era rivelata una valida alternativa chiave alle banche, affermando  che era un metodo di pagamento su cui molte persone, che potrebbero non avere il lusso di un conto bancario, si affidano per essere pagate”.

Perché i pornoattori non possono “permettersi” le banche? Per un motivo tanto semplice quanto crudele: un certo numero di banche si rifiuta categoricamente di gestire i soldi dei lavoratori sessuali, secondo questo elenco compilato da Survivors Against SESTA. 

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Un portavoce di PornHub ha infatti commentato aspramente la decisione dell’azienda, dicendo che non fa altro che danneggiare gli sforzi di mettere fine alla discriminazione e allo stigma verso i lavoratori sessuali. Un commento che in effetti fa decisamente riflettere e pone la questione dal punto di vista dei veri e propri lavoratori dell’azienda, che ora dovranno adeguarsi alle nuove politiche di pagamento, tra l’insoddisfazione e la rabbia generale.

Ma il sito pornografico rassicura: Pornhub ci dice infatti che continuerà ad aggiungere altri metodi per continuare a collaborare con i pornoattori, e che sta esplorando anche più opzioni di criptovaluta

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Scrittrice free lance, ammette senza alcun problema di essere appassionata di erotismo, in tutte le sue forme, sfumature e colori. Fate l'amore non fate la guerra, diceva qualcuno. Ebbene, non è poi così male come idea, dopotutto.

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