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Living India: Giorno 0 -L’arrivo a Delhi-

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Com’è vivere in uno dei Paesi con l’economia più velocemente in crescita del mondo?

Sono sempre stato un viaggiatore, un amante del mondo e dell’esplorazione di nuove culture e paesaggi. Ho vissuto gli Stati Uniti d’America (New York e West Coast), la Cina, la Thailandia, e sono sempre stato molto colpito da questi posti così diversi dai Paesi europei.

Ma non mi bastava vedere Paesi agiati come l’America e (sì, non ci si vive così male) la Cina. Volevo qualcosa di più. Così ho deciso di prenotare un aereo e sono partito alla volta dell’Asia Meridionale, in uno dei Paesi con l’economia più in crescita degli ultimi venti anni, settima potenza economica mondiale (una posizione sopra l’Italia) ma tra le nazioni con le disparità sociali più marcate; un posto dove a fianco ad imprenditori milionari ci sono gli Intoccabili, persone che agli occhi dei più non esistono e che vivono accampate dove capita.

Un luogo dove è possibile visitare nel giro di poche ore una delle Sette Meraviglie del Mondo ed un tempio moderno a forma di loto, che unifica tutte le religioni del mondo. Vi presento l’India.

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Vista sul Taj Mahal dalla Fortezza Rossa di Agra

Giorno 0: Consigli di viaggio

Più di 7.000 km separano la capitale italiana da quella indiana, Nuova Delhi. Non è un viaggio semplice, soprattutto per i viaggiatori inesperti. Il tipico tragitto prevede diverse ore di attese e controlli ai terminal dei vari aeroporti che si dovranno attraversare durante tutti gli step del viaggio di andata. Perché sì, non ci sono sempre voli diretti per Delhi. Intraprendere viaggi di questo calibro significa anche sacrificare il proprio comfort per raggiungere la propria meta.

A meno che voi non viviate vicino ad uno dei maggiori aeroporti italiani, mi dispiace per voi, ma vi toccherà quasi obbligatoriamente fare scalo all’aeroporto di Monaco. Le prime cinque ore del giorno 0 le passerete per raggiungere lo scalo tedesco, ma non preoccupatevi perché l’aeroporto di Monaco sarà in grado di intrattenervi anche per diverse ore, con i suoi negozi e zone relax.

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Foto dall’esterno dell’aeroporto di Monaco

I viaggiatori navigati lo sanno già, ma per tutti gli esploratori novelli ho un importantissimo consiglio: assicuratevi di riservarvi almeno due ore tra un volo e l’altro, perché gli aeroporti sono molto grandi e caotici e non è mai possibile sapere se ci saranno dei rallentamenti alla coda dei controlli o dei check-in: l’imprevisto è sempre dietro l’angolo.

Il modo migliore per affrontare gli imprevisti è prevederli

Dopo aver rifatto tutti i controlli di sicurezza ed aver effettuato il check-in (che consiglio sempre di fare preventivamente a casa, seguendo le istruzioni sul sito della compagnia aerea con la quale viaggerete) finalmente vi imbarcherete sull’aereo che vi porterà alla capitale indiana.

Il volo può durare indicativamente dalle sette alle dieci ore (a seconda del traffico aereo, meteo e direzioni della Torre di Controllo) ma i nuovi aerei di linea sono in grado di offrirvi servizi di intrattenimento a sufficienza per affrontare al meglio il lungo volo. Un altro importante consiglio che -pur essendo ovvio- è necessario darvi è quello di prenotare il volo per la notte.

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Foto della economy class dell’Airbus a380-800, l’aereo utilizzato per lunghi viaggi

Infatti, viaggiando di sera, potrete riposarvi in aereo ed arrivare alla vostra destinazione di notte, potendo finalmente dormire in albergo e cercare di sopprimere il jet leg. Munitevi di melatonina in pastiglie, da prendere mezz’ora circa prima di dormire.

La melatonina è in grado di dare sonnolenza, in questo modo potrete affrontare al meglio il lungo viaggio e regolare il vostro organismo al nuovo fuso orario, finché non si abituerà da solo dopo i primi due o tre giorni.

Giorno 0: La partenza

Il giorno 0 (oppure giorno di viaggio) è stato privo di eventi significativi. Dopotutto se si passano venti ore  tra voli, controlli e attese un giorno passa subito senza che accada nulla di particolare.

Il mio arrivo in India è stato forse un po’ traumatico, sarà per via della stanchezza, della fame oppure per l’emozione di essere dall’altra parte del mondo. Ho perso più di mezz’ora tra i vari Gate dell’aeroporto cercando di trovare l’uscita giusta per poter incontrare la mia guida, ho chiesto informazioni ai vari dipendenti ma non mi hanno saputo aiutare molto.

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La sezione dei controlli dei documenti all’aeroporto di Nuova Delhi

Una delle prime cose che saltano all’occhio quando si scende dall’aereo è la grande presenza di militari, spesso equipaggiati con armi provenienti dalla metà del secolo scorso. La grande intensità di forze armate è dovuta agli attriti che a volte sfociano in attentati terroristici tra India e Pakistan. Nonostante ci sia questa difficile situazione politica tra le due Nazioni, non ci sono rischi per i turisti.

Alle 00:30 sono riuscito ad uscire dall’edificio ed ho potuto calpestare finalmente il suolo indiano. La primissima cosa che si percepisce è il caldo tremendo che unito all’umidità quasi mai sotto al 90% risulta soffocante.

Infatti all’inizio sarà difficile addirittura respirare, perché oltre all’estrema umidità e alle elevate temperature si percepisce molto l’alto tasso di polveri sottili presenti nell’aria. Sono stato costretto ad aspettare l’autista quarantacinque minuti, sudando incredibilmente anche nel cuore della notte.

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Vista su Nuova Delhi al tramonto. E’ possibile notare un denso strato di foschia, causato dall’inquinamento

Quando finalmente sono salito nel taxi che avevo prenotato mi sono dovuto coprire con un cappello ed una sciarpa leggera perché in India tutte le auto hanno sempre l’aria condizionata al massimo, facendo rischiare un malanno a chiunque non sia preparato.

Per la prima notte ho alloggiato in un hotel a meno di un’ora dall’aeroporto, per poter arrivare presto la sera del mio arrivo e per poter finalmente riposare. Ciò che colpisce (e magari spaventa) subito è lo stile di guida degli indiani. Infatti ogni viaggio in auto mi è sembrato il set di un film di azione durante una scena di inseguimento.

Le autostrade sono a quattro corsie per senso di marcia, ma le auto (camion e autobus inclusi) marciano in almeno sei file, superando da destra e sinistra indistintamente, suonando il clacson ogni due secondi.

Dopo una scarica di adrenalina derivata dalla folle guida all’indiana sono arrivato verso le 2:00 in albergo, passando per diversi controlli di sicurezza. Infatti per motivi di sicurezza pubblica e privata anche ogni albergo ha i propri organi di sicurezza, fuori e dentro le strutture alberghiere.

Al cancello del mio hotel per quella sera la mia auto è stata sottoposta a controlli sotto il cofano e sotto le ruote, ignorando totalmente il portabagagli o qualsiasi altra parte del veicolo. C’era anche un cane anti droga, ma in generale i controlli sono stati approssimativi e quasi un vizio di forma.

Nei giorni successivi ho potuto confermare che questo genere di controlli è solo una questione di forma, e non vi sono veri motivi di sicurezza.

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Hall dell’hotel The Suryaa

Anche all’ingresso della hall era presente uno scanner dove ho dovuto depositare i miei bagagli. A differenza dell’aeroporto in questa situazione i controlli sono stati molto veloci ed ho potuto sistemarmi presto in stanza.

Nonostante la povertà generale del Paese e degli abitanti ci sono molti alberghi di lusso nei quali soggiornare, a prezzi tutt’altro che proibitivi. Il giorno 0 è finito in camera da letto, dopo aver fatto una doverosa doccia ed aver impostato la sveglia per il giorno successivo, preparandomi per il tour della capitale Nuova Delhi.

Nel prossimo articolo: visita a Nuova Delhi, alla tomba di Mahatma Gandhi e al tempio Baha’i a forma di loto.

 

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Ciao a tutti, sono Punto Eaccapo, ma potete chiamarmi semplicemente Punto. Sono un grande appassionato di Hentai perché li considero una forma espressiva dell'arte molto potente. Quando non mi dedico allo studio degli Hentai passo il mio tempo a giocare online oppure a fotografare tutto ciò che coglie la mia attenzione. Potete guardare le mie foto andando a visitare il mio profilo Instagram!

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