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Brony: chi sono?

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brony cosa sono

Cosa sono i Brony e soprattutto da dove nascono?

Perché hanno riscosso così tanta rilevanza nel mondo “Nerd” degli ultimi anni? Procediamo prima con un pò di storia preliminare che servirà per capire come questo fenomeno ha avuto una così rapida espansione.

Dove è iniziato il tutto?

Durante gli anni 80 la Hasbro mise in commercio una linea di giocattoli per bambine chiamata “My Little Pony”( in italia Mio mini Pony) dove, da come si evince facilmente dal nome, i protagonisti principali di questi giochi erano proprio dei pony colorati. Furono talmente popolari che per un certo periodo, sempre degli anni 80, surclassarono di netto le vendite della famosissima bambola “Barbie“, successo che avrebbe portato questo prodotto di punta della Hasbro fino ai giorni nostri e ad esser diviso in generazioni tutte con le loro caratteristiche, ovviamente non sarà una lezione di storia e di certo non elencheremo tutte le generazioni e le loro differenze sul mercato, prendete questo preambolo come un’infarinatura generale per capire il contesto generale del discorso che sarà ben più chiaro andando avanti nella lettura.

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Prima stagione televisiva di My Little Pony

La rapida diffusione di questo successo portò la casa produttrice a commissionare cartoni, film e addirittura un videogioco per pubblicizzare al massimo i nostri adorabili cavallini. Tuttavia andando avanti con gli anni la “cultura” dei pony iniziò man mano a declinare, questo perché la seconda e la terza generazione non furono apprezzati dal mercato internazionale per alcuni difetti strettamente fisici legati alla forma ed alle fattezze dei dolci pony colorati. Come si sa bene, ad una causa segue un effetto, la perdita monetaria dovuta a vendite alquanto altalenanti della linea per bambine, portò la Hasbro a far passare in seconda classe il suo vecchio successo portando nelle generazioni successive miglioramenti ma perlopiù superflui e a volte veri e propri errori come detto poc’anzi. Tuttavia nel 2010 la joint venture tra Hasbro e Discovery communications portò alla creazione del canale tutto incentrato sul target famiglia chiamato “The HUB”(oggi conosciuto come Discovery family), canale però carente di nomi di rilevanza per essere lanciato. La casa produttrice di giocattoli allora pensò ad una rinascita dei pony tutta nuova ed al passo coi tempi. Il progetto fu messo a capo di una nota produttrice chiamata Lauren Faust coinvolta già in vecchi progetti del calibro de “Le Superchicche“, che rispettò a pieno i canoni delle aspettative della Hasbro, nacque quindi  “My Little Pony: Frienship is magic“.

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Lauren Faust

La nuova faccia dello show e il fandom

Il cartone si presentava totalmente nuovo, con una caratterizzazione di ogni singolo personaggio curata in maniera quasi maniacale, ogni cavallino aveva una storia tutta per sé che si evolveva nel corso degli episodi.

Il successo fu enorme, si poteva dire che i pony erano letteralmente risorti dalla tomba e che avevano fatto breccia nei cuori del pubblico che lo seguiva, pubblico che però non rispettava a pieno il target prefisso dallo show( quindi quello dei Bambini con età compresa tra i tre e i dodici anni), ma una larga fetta di esso era composto perlopiù da persone adulte e soprattutto di sesso maschile. Ed è qui che dopo poco tempo sorgono i cosiddetti Brony, parola composta da Bro che in inglese significa fratello e pony. Con questo termine si indica quindi il fandom composto da tutte quelle persone in età più avanzata rispetto a quella infantile che sono strettamente legate allo show, alle volte anche in termine intimo, ma ci arriviamo più tardi. Ci fu una vera e propria esplosione di questo fandom, i Brony divennero tantissimi e tutt’ora costituiscono una grandissima fetta dello show, fecero nascere anche vere e proprie community, prima sul sito di 4Chan e poi, a seguito del ban massivo ma temporaneo dal sito, in modo indipendente tramite forum e raduni dedicati.

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Il nuovo stile dei personaggi

Facciamo subito una precisazione, per Brony si intendi sì il fandom generale dello show, ma di preciso si riferisce al pubblico maschile dei esso, le ragazze(intese come fan adulte dello show) vengono definite Pegasister, parola anch’essa composta da Pegasus(pegaso) e sister(sorella), quindi:

  • Brony->Fan adulto maschio della serie
  • Pegasister->Fan femmina della serie

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Un Brony(destra) e una pegasister(sinistra) . Photo by Lauren J. Mapp from “The Daily Aztec

ed è in questo già vastissimo panorama che i Brony diventano un fandom completo quando ad esso vi si aggiungono creativi che producono indipendentemente storie e Fanfitcion tutte ispirate allo show con nuovi personaggi e le loro caratterizzazioni, contenuti che vengono anche mostrati ai creatori originali dello show durante le convention internazionali tutte e tema pony. Anzi si può dire che il fandom dei pony colorati sia organizzato come un vero e proprio esercito, data la moltitudine di categorie di fan (delle quali alcune sono già state elencate), tra i più controversi ci sono i Ponyfag, ossia fan dello show che incitano la visione a tutti coloro che non conoscono il cartone e i Clopper, categoria di fan dello show che oltre ad apprezzarlo tramuta la passione in sentimento erotico masturbandosi su immagini osé( e porno) tutte rifacenti al cartone, alle volte create proprio da loro stessi oppure commissionate da terzi oppure praticando amatorialmente modifiche su semplici bambole comprate in qualsiasi negozio(d’altrone è la regola 34 no?)

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tipica immagine che si trova sul web con il tag clopping

I raduni

Possiamo dire che tra tutti i raduni il più famoso è il BroNYCon, tenutosi per la prima volta a New York City ad un solo anno dalla pubblicazione della quarta stagione dello show(2011) tutto a tema Pony e se pensate che un cosa del genere possa aver attirato pochi fan sfegatati, vi riporto dei dati del primo Bronycon e quello del 2018.

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dati attendibili da PonyCons.com

Di certo non pochi eletti, ma un vero e proprio “Branco” devoto ai pony colorati tutto in un unico luogo(da notare il picco di presenze tra il 2014 al 2015).

Eppure, nonostante la grandezza di questo evento e il suo ruolo di punto di ritrovo chiave per tutti i fan, una notizia ha sconvolto il mondo Brony al Bronycon 2018, quando l’intero staff di esso annunciò che il Bronycon 2019 sarebbe stato l’ultimo e il più grande evento che si sarebbe mai tenuto a tema My Little Pony.

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Sheva Goldberg e l’intero staff durante il discorso finale del Bronycon 2018

Conclusione

Possiamo dire che i brony sono un fandom che nel bene e nel male ha lasciato un segno quasi indelebile nel mondo web e che sicuramente continuerà a vivere per ancora molti anni, tuttavia con la fine del Bronycon le cose sicuramente cambieranno e il fandom piano piano tornerà ai suoi stadi di primo sviluppo embrionale, che si sia trattato quindi di una “moda passeggera” come quasi tutto ciò che nasce sul web? A risposta di questa domanda cito un grande cantate che recita “Lo scopriremo solo vivendo”.

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Ragazzo di vent'anni, appassionato di scienze astronomiche, cinema e videogiochi. Attualmente sto conseguendo una laurea triennale in scienze biologiche presso l'università degli studi di Tor Vergata. Master GDR e scrittore di una campagna da Tavolo(non ancora pubblicata), sono anche appassionato di fantasy, soprattutto per l'intero universo di Tolkien. Sogno di lavorare in un'agenzia spaziale come Astrobiologo

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